Post banale per i più, significativo per me.

Ne ho scelte undici, di canzoni. So già per certo di aver tralasciato capolavori. So già per certo che mi pentirò di aver inserito un brano piuttosto di un altro.

Ma sono umana e quindi sono sbagliata.

The show must go on.

L’unica cosa che mi vien da dire è.

Enjoy.

“Quello che ho scelto è la mia scelta”

“Sto aspettando un asteroide”

Where is my mind? Non ci sono commenti.

“Ho aperto troppe finestre, e non so da quale buttarmi.
Voglio un nemico fidato, voglio guardarlo negli occhi.
Ci meritiamo le stragi, altro che Alberto Sordi.
Fatemi uscire di casa solo per costituirmi.”

“My hearts a tart, your body’s rent.
My body’s broken, yours is spent.
Carve your name into my arm.
Instead of stressed, I lie here charmed.
Cuz there’s nothing else to do…”

I could sleep
when I lived alone
Is there a ghost in my house?

“se io fossi povero
come un miliardario
che cos’è il denaro per l’anima
è un ladro insaziabile
si annida in essa”

“E il problema ripetevi è che sono stati asfaltati i prati e non i preti”
“I’ve waited hours for this
I’ve made myself so sick
I wish I’d stayed asleep today
I never thought this day would end
I never thought tonight could ever be
This close to me”
Puoi sentire il mio cuore battere come un martello?
Watch things on VCRs, with me and talk about big love
I think we’re superstars, you say you think we are the best thing…
Ah e Buon Natale.
A.S.
Il caffé prima della tempesta.

Luogo: Bologna

Data: 30 Novembre 2010

Motivo della protesta: grave attacco all’università, alla ricerca e al futuro.

30 Novembre ore 11, piazza Verdi, Bologna

Parte il corteo

No al ddl Gelmini. No alla morte dell'università.

Sguardi da una rivolta.

Verso l'autostrada.

Se semini la neve, nascono lampioni.

Camminiamo per un futuro.

Piccola pausa

L'autostrada è vicina.

La A14 è nostra.

"Ma quello è Spiderman?!"

Avanti popolo!

 

Una volta era 110…
Fiume di carne viva. E incazzata.
Siamo in città. Piove. Dalla finestra, il Che ci guarda.
Dopo l’autostrada, tocca bloccare la città. Il corteo prosegue.
Stazione. Polizia. Manganelli. Cariche. Botte.
Lacrimogeni.

Aleida S.

Inspirare.
Espirare.

Inspirare.
Espirare.

Trattenere il fiato.

I seni che si cimentano in una danza ora ritmica, ora irregolare.

Un sussulto.

Non si può smettere di farlo.

Respirare, dico.

E allora respira.

Respiriamo.

Ingresso facoltà di lettere e filosofia, via zamboni numero 38
“La vostra crisi non la paghiamo”
È tempo di rivolta
Noi non ci stiamo più.
Gli studenti protestano
È giunta l’ora di scendere in campo.
Unione.

 

Bologna, 26 Novembre 2010

 

Si, viaggiare.

Andrei ovunque. No, non è vero. Bugiarda. Non andrei a Carrapipi per esempio.
Però ho sempre pensato: non è la meta che conta veramente, ma il viaggio. Come arrivare. Le strade che si percorrono.

“Quante deviazioni
quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po’
Sogno un viaggio morbido,
dentro al mio spirito
e vado via, vado via,
mi vida cosi’ sia”

È vero anche che girare il mondo è il mio sogno. Non fermarmi mai.

Un viaggio che ho sempre desiderato fare: attraversare il Sud America per la sua lunghezza. Non ho ancora deciso se dal Messico in giù o al contrario.

In cima alla lista dei viaggi ideali: attraversare il Nord America da Est a Ovest.
Rout 66. On the road.

Ancora.
Il nord Europa. La culla di Odino. Il regno dei Vichinghi. Svezia, in primis. Finlandia. Norvegia. Islanda.

E poi c’è l’Oriente. Il magico Oriente.
Lo spirituale Tibet.
L’antica e potente Cina.
E il Giappone. Ah, il Giappone!

“Mille fuochi accesi
mille sassi sulla via
Mentre un eco piano da lontano
sale su… quaggiù
Un pianto lungo secoli,
che non ti immagini
E polvere di polvere…
di storia immobile”

Se lo facessi davvero il mio spirito mi sarebbe grato a vita.
Se potessi, non farei altro nella vita. Viaggiare. Fotografare. Scrivere.

“Ogni terra un nome
ed ogni nome un fiore dentro me
La ragione esplode
ed ogni cosa va da se”

Cosa c’è di più bello che vivere nel mondo? In fondo non è vero che siamo cittadini del mondo?
Perché la mia terra deve essere solo quella dove sono nata?
La mia terra è la Terra e io voglio viverla.

“La dignità degli elementi
la libertà della poesia,
al di là dei tradimenti degli uomini
è magia, è magia, è magia…”

E se l’Italia non fosse che un’idioteca?

Mi spiego. Prendiamo l’Italia. Vediamola come un contenitore. A forma di stivale, eccetera eccetera. Un contenitore di idioti in bella mostra. Come nell’enoteca ci sono i vini e nella videoteca ci sono i film. Nell’idioteca ci sono gli idioti. Messi lì. Felicemente in mostra. Che ti guardano, ridono, ti prendono e si prendono per il culo.

Ci sono gli idioti che parlano convinti di sfornare perle di saggezza cosmica. Quelli che ti guardano negli occhi e hanno il coraggio di dirti che la verità è una, ed è la loro. Sempre con il sorriso. Sono chiamati anche politici. E sono i peggiori. Perché pensano di essere i migliori. Loro, per fare gli idioti, vengono anche pagati. Profumatamente, aggiungo.

Poi ci sono gli idioti che ci credono davvero a ciò che dicono gli idioti dell’alta casta. E sono i peggiori. Perché pensano di ricevere una ricompensa, un giorno.

Ci sono poi gli idioti leccaculo. Coloro che si prestano ad attività molto discutibili dal punto di vista morale e umano. Coloro che farebbero di tutto (sottolineo “di” e sottolineo “tutto”) pur di ottenere potere, soldi, favori. E sono i peggiori. Punto.

Ci sono poi gli idioti contro. Gli idioti contro, per definizione, sono quella categoria di idioti che si oppone alle categorie precedenti. Perché dunque definirli tali, sorge spontaneo chiedere. Lo sappiamo tutti. Gli idioti contro amano parlare. Parlare. Parlare. Parlare. Parlare. Blablablablabla. E sono i peggiori, perché al momento di trasformare il verbo in fatti si girano tutti dall’altra parte.

Infine, vorrei menzionare l’ultima categoria di idioti. Gli idioti che si sentono idioti. Il sentimento di non appartenenza alla patria. Il rifiuto della degradazione della cultura. Disagiodissidiodisturbo. Frustrazione. Se provi tutto questo, non puoi che sentirti, in qualche modo, idiota. E non sei migliore degli altri idioti.. Perché non accetti di essere idiota come gli altri. Ma ti senti idiota comunque.

Vostra idiotissima,

A.S.

Cos’è Vodkagirl? O meglio, chi è?

Semplice. È il mio personaggio. È la protagonista dell’omonimo fumetto.

Non è un fumetto conosciuto e mai lo sarà, ma è mio. E son contenta.

Lo pubblicherò ogni volta che completerò due tavole. Purtroppo ho problemi con lo scanner, quindi i disegni risulteranno un pò vomitevoli. Spero di risolvere al più presto.

Intanto, beccatevi le prime due tavole (copertina+prima pagina).

Au revoir!

A.S.

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