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Il caffé prima della tempesta.

Luogo: Bologna

Data: 30 Novembre 2010

Motivo della protesta: grave attacco all’università, alla ricerca e al futuro.

30 Novembre ore 11, piazza Verdi, Bologna

Parte il corteo

No al ddl Gelmini. No alla morte dell'università.

Sguardi da una rivolta.

Verso l'autostrada.

Se semini la neve, nascono lampioni.

Camminiamo per un futuro.

Piccola pausa

L'autostrada è vicina.

La A14 è nostra.

"Ma quello è Spiderman?!"

Avanti popolo!

 

Una volta era 110…
Fiume di carne viva. E incazzata.
Siamo in città. Piove. Dalla finestra, il Che ci guarda.
Dopo l’autostrada, tocca bloccare la città. Il corteo prosegue.
Stazione. Polizia. Manganelli. Cariche. Botte.
Lacrimogeni.

Aleida S.

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Ingresso facoltà di lettere e filosofia, via zamboni numero 38
“La vostra crisi non la paghiamo”
È tempo di rivolta
Noi non ci stiamo più.
Gli studenti protestano
È giunta l’ora di scendere in campo.
Unione.

 

Bologna, 26 Novembre 2010

 

impastato

“Siamo tutti farabutti perché vogliamo una stampa (e una tv) libera!!!!”

Ancora un post in sostegno della manifestazione per la libertà di informazione (che, ricordo, si terrà il 3 Ottobre in Piazza del Popolo, Roma).

Oltre all’ormai famoso appello dei tre giuristi (e invito chi ancora non lo conosce ad informarsi ed eventualmente firmare), questa volta ho voluto abbracciare una simpatica iniziativa promossa da La Repubblica.

Aleida Scapigliata è una farabutta. E tu?

farabutta


(ANSA) – ROMA, 17 SET – Si terra’ sabato 3 ottobre a Roma la manifestazione per la liberta’ di informazione, indetta dalla Federazione nazionale della stampa. La mobilitazione era prevista per il 19 settembre ed e’ stata rinviata dopo l’attentato di Kabul costato la vita a sei militari italiani. Lo ha annunciato il segretario del sindacato dei giornalisti, Franco Siddi, confermando che la manifestazione si terra’ alla stessa ora (dalle 16 alle 19) e sempre a Piazza del Popolo a Roma.

…Come si può lasciarglielo fare?disobxinf

L’ignoranza rende un popolo debole e facilmente manipolabile. È chiaro. Il Governo lascia passare solo le informazioni che vuole, quelle che gli convengono, che lo fanno apparire buono e costantemente al servizio della gente. E il povero cittadino medio, che non sa, perché hanno messo i bavagli ai vari marcotravagli, si ritrova in un paese di mmerda, con le tasse sempre più alte (che non capisce neppure su che base vengono calcolate, ste tasse…), lo stipendio sempre più basso, e non sa che i suoi soldi servono a riempire le tasche di quei bastardi nullafacenti chiamati politici e delle loro puttanelle. Scusate il linguaggio alquanto “colorito”, scurrile, violento, poco adatto a una signorina. Ma, vedete, non c’è un modo carino per esprimersi a tal proposito.

L’Italia va a puttane, è proprio il caso di dirlo.

Ci vorrebbe una rivoluzione. Risvegliarsi dal torpore della droga chiamata ignoranza. E armi in spalla.

Sabato 19 Settembre si svolgerà a Roma la manifestazione per la libertà di informazione promossa dalla Federazione nazionale della stampa (FNSI). Alle ore 16:00, in Piazza del Popolo.

…Intanto si può cominciare così.